Blues Alpino
Testo e musica di Ivano Conti
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C'è una canzone che continuo a cantare
E non capisco cosa mi vuol dire.
È fatta tutta con parole straniere
Vuoi vedere che è di un altro paese?
È la musica che mi porta via!
È la musica che mi fa pensare a te!
A te che adesso sei lì a casa tua
E stai ascoltando una cassetta di alpini.
Le "belle rose" che ti riempiono il cuore
E ti portano a giorni lontani
"mandi ninine me doce,
mandi ninine me doce" pensare a te, pensare a
te!
Questo blues che mi spacca il cuore è violento
come un temporale
È un vento forte che viene dal mare, un pensiero
che non fa dormire;
Tant'è vero che io penso a te, a tutto quello
che adesso non c'è,
Ad un futuro insieme a te, oh!, insieme a te!
Una "serenada" un po' fuori moda,
Mille voci, ne senti una sola.
"Son prigioniero in un mondo straniero"
C'è la guerra, "quando finirà
Tornerò da te,
Tornerò da te" che aspeti me!
"Cosa importa se ho le scarpe rote",
se il mio cuore è tutto a pezzetti?
È già calata sui monti la notte,
C'è la "luna" che assomiglia a te!
"domattina vedrai"
il resto già lo sai, sarà da te, sarò
da te!
Questo blues
.
Passan le ore, vorrei averti qui, vorrei volare in
alto nei cieli
Vorrei cantare fino a stare male, vorrei solo poterti
vedere!
Tu, ti prego, non badare a me, la tua strada sai bene
qual è, qual è?
Perché non smetterò di cercare te?
"belle rose", "mandi ninine"
"serenada", "son prigioniero",
"cosa importa se ho le scarpe rote"
"domattina": vedrai
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COMMENTI:
Commento di Costanza (Giugno 2004)
:
Un bel blues, di piacevole ascolto.
Le parole iniziali sono perfette per un inizio. Nello
svolgersi della canzone il testo è ben ponderato,
equilibrato tra inizio, svolgimento e conclusione.
Anche l'idea dei canti alpini, che è evidentemente
legata alla tua storia (mi vengono in mente le nottate
in vacanzina estiva in cui gli "alpini"
cantano sotto le stelle e io che rimango ad ascoltare
e a guardare, stupita e piena di mistero e di una
voglia di amare sconfinata), è accattivante.
Mi hanno commosso le parole, soprattutto quando dici
:
Il resto già lo sai
Sarò da te [...]
Passan le ore, vorrei averti qui
Vorrei volare in alto nei cieli
Vorrei cantare fino a stare male
Vorrei solo poterti vedere
Tu ti prego non badare a me
La tua strada sai bene qual è
Qual è?
Perché non smetterò di cercare te. [...]
domattina vedrai.
Mi piace perché è l'espressione
di un cuore che ama, che soffre, che sanguina, ma
che continua ad amare nel modo più bello. Come
se il dolore avesse sciacquato via tutto quello che
non c'entra, e restasse in scena solo l'amore vero,
cioè quello che vuole il bene dell'altro anche
se non è capace di pensare l'altro lontano
da sé. Bellissimo.
Quando dici
Tanto è vero che io penso a te
A tutto quello che adesso non cè
Ad un futuro insieme a te - oh:
Insieme a te!
Mi piace quell' "oh" (invece
quell'altro che dici più avanti mi fa tristezza,
"Che aspetti me
oh!", ma è
così che girano le cose...), perché
le stai proprio parlando; mi fa quasi venire il mal
di testa da quanto mi piace la parte che ho citato
sopra ("Vorrei volare in alto nei cieli"
ecc.) per come è cantata. Non so se mi capisci...
Che forza, Ivano...
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