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Commento
di Costanza (Giugno 2004) :
Un bel blues, di piacevole
ascolto.
Le parole iniziali sono perfette per un inizio.
Nello svolgersi della canzone il testo è
ben ponderato, equilibrato tra inizio, svolgimento
e conclusione. Anche l'idea dei canti alpini,
che è evidentemente legata alla tua storia
(mi vengono in mente le nottate in vacanzina
estiva in cui gli "alpini" cantano
sotto le stelle e io che rimango ad ascoltare
e a guardare, stupita e piena di mistero e di
una voglia di amare sconfinata), è accattivante.
Mi hanno commosso le parole, soprattutto quando
dici :
Il resto già lo sai
Sarò da te [...]
Passan le ore, vorrei averti qui
Vorrei volare in alto nei cieli
Vorrei cantare fino a stare male
Vorrei solo poterti vedere
Tu ti prego non badare a me
La tua strada sai bene qual è
Qual è?
Perché non smetterò di cercare
te. [...]
domattina vedrai.
Mi piace perché è l'espressione
di un cuore che ama, che soffre, che sanguina,
ma che continua ad amare nel modo più
bello. Come se il dolore avesse sciacquato via
tutto quello che non c'entra, e restasse in
scena solo l'amore vero, cioè quello
che vuole il bene dell'altro anche se non è
capace di pensare l'altro lontano da sé.
Bellissimo.
Quando dici
Tanto è vero che io penso a te
A tutto quello che adesso non cè
Ad un futuro insieme a te - oh:
Insieme a te!
Mi piace quell' "oh"
(invece quell'altro che dici più avanti
mi fa tristezza, "Che aspetti me
oh!", ma è così che girano
le cose...), perché le stai proprio parlando;
mi fa quasi venire il mal di testa da quanto
mi piace la parte che ho citato sopra ("Vorrei
volare in alto nei cieli" ecc.) per come
è cantata. Non so se mi capisci...
Che forza, Ivano...
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