Rdrock

I commenti alle mie canzoni

La regina
(scritta nel luglio 1991)

-----

Commento di Costanza (Giugno 2004) :

C’è un’aria carica di attesa e venerazione quando entra la regina, ma lei è di più di quello che gli altri riescano a pensare di lei.

Chi canta l’ha capito e guarda con ammirazione piena di dramma la strada che lei non ha ancora percorso ma che sa di amare.

Lui le vol molto bene. “Cosa posso fare se non amare il tuo destino?”, sa che non c’è bene più grande del bene che abbraccia la strada che l’altro ha da percorrere. Ma rimane un dispiacere perché la strada di lei non coincide con quella di lui: “Io non ho mai capito perché tu vuoi andare la’ dove non posso o non voglio arrivare”, e forse anche un po’ di preoccupazione per quello che le aspetta: “Quella strada sembra infinita e non hai pace nella tua vita”.

Questo dramma totalmente umano si risolve, come sempre nelle tue canzoni, in un abbraccio ancora più grande, di cui l’uomo non puo’ essere capace; un abbraccio che l’uomo impara da Qualcuno più grande e misericordioso di lui. Di questo abbraccio trasfigurato parla tutta la terza strofa.

Il bello è che quando dici, alla fine della terza strofa: “So che un giorno volerai via” ritornano il dispiacere e la preoccupazione di prima. Proprio perche’ l’intuizione di amore incondizionato non riesce a durare piu’ di un momento, non riesce ad essere più di un’intuizione. E questo è profondamente umano, quindi bello.

Ancora, nella quarta strofa, torna quell’abbraccio grande, segno del bene strabordante che chi canta offre alla “regina”. Diventa proprio un’offerta, un dono: “Porterai dentro questo canto d’amore”. E ancora, un’ammirazione più grande di quella che all’inizio i “sudditi” e il vento avevano per lei: un’ammirazione, un amore del tipo più profondo, un riconoscimento vero: “È una strada infinita la tua vita”.


------

 



indietro

 

 

Se vuoi mandarmi dei commenti relativi ai miei brani, scrivimi all'indirizzo info@rdrock.it




torna alla Home!