C’è un momento preciso, durante un set di Vinicio Simonetti, in cui ci si dimentica che sul palco c’è una sola persona. È il momento in cui i layer si moltiplicano, il groove si consolida e la chitarra cede il passo a tessiture elettroniche dense e ipnotiche. Quel momento è il cuore di GEMINI, terzo album del cantautore marchigiano classe ’90, già segnalato da tempo da Rock.it e Rumore come una delle voci più interessanti del panorama indipendente italiano.
IL SUONO
Niente seconde take, niente post-produzione esterna: tutto è costruito dal vivo, in presa diretta e senza stacchi, attraverso un sistema di live looping che Simonetti ha sviluppato e affinato in oltre 50 date da one man band dal 2023 ad oggi. L’arsenale è una Boss RC-600 assemblata con l’aiuto del padre – un passaggio di saperi artigianali che dice già molto sulla natura del progetto – più chitarra acustica, drum machine, vocoder ed effetti vocali gestiti in tempo reale.
Il risultato è un electro-folk stratificato, in bilico tra tensione e sensualità, con riferimenti che guardano ai Massive Attack e ai Radiohead senza imitarli. Un suono continuo, quasi rituale, fatto di strati che si accumulano e si dissolvono come pulsazioni organiche.
“L’urgenza nasce dal tradurre quello che avevo in testa senza le capacità informatiche di un producer – spiega Simonetti – quindi ci sono arrivato in modo artigianale. Ho reso analogico un processo che di solito è digitale. Un modo per scolpire il suono ricreando le possibilità di un’orchestra su una pedaliera homemade”.
IL CONCEPT
GEMINI prende ispirazione dal Double Slit Experiment: nel celebre esperimento di fisica quantistica, un fotone non osservato passa simultaneamente attraverso due fenditure comportandosi come moltitudine; nel momento in cui viene misurato, sceglie una traiettoria sola. Simonetti trasforma questo principio in linguaggio emotivo: ogni brano esiste come possibilità aperta, è l’ascolto che lo fa collassare in forma definitiva.
Il concept ruota attorno alla dualità come condizione naturale dell’essere umano – la contraddizione non come problema da risolvere ma come ritmo vitale, la tensione come forma di bellezza. Il nome del progetto, Gemini, è anche il segno zodiacale dell’autore: non per caso.
LA STRUTTURA
Dieci tracce pubblicate con cadenza mensile a partire dall’ottobre 2025, in un formato che ha trasformato ogni uscita in un atto di fiducia verso il pubblico e verso l’ignoto. Nessuna struttura convenzionale, nessuna concessione alla forma-canzone tradizionale: ogni brano è un esperimento sonoro autonomo che acquista senso pieno nel percorso d’insieme.
“GEMINI è arrivato dal bisogno di divertirmi dal vivo e godermi l’esperienza del live come se avessi un’orchestra con me. Volevo tradurre quanto sentivo nella testa e portarlo nel mondo reale, senza pormi il limite di essere uno”.
BORN AGAIN – IL SINGOLO CONCLUSIVO
Il ciclo si chiude il 5 giugno 2026 con “Born Again”, il brano più aperto e universale dell’album. Il testo lavora per accumulo e anafora – il fuoco, l’acqua, il Signore, il sole del mattino, le nuvole, le pietre – costruendo una preghiera laica con il ritmo di un cantico arcaico e la tensione di un avvertimento: “don’t let them blind”, non lasciarti anestetizzare, prima della risoluzione finale in “we are one”.
È il momento in cui un album che ha attraversato il distacco, il silenzio e la solitudine consapevole si apre verso l’esterno. Il collasso della funzione d’onda in forma di canzone.
“È una lente d’ingrandimento che funziona al contrario – spiega Simonetti – quando la vista viene offuscata dalle difficoltà quotidiane, fare uno zoom out serve a dare il giusto peso alle cose. Pensare di essere parte di qualcosa di infinito, enorme, senza tempo né memoria, mi alleggerisce”.
BIO VINICIO SIMONETTI
Cantautore originario di Ascoli Piceno nato sotto il segno dei Gemelli nel 1990.
Organizzatore del Distrarte Festival e fondatore della On Air Booking ed On Air Press, rispettivamente agenzia di Booking ed ufficio stampa.
Oltre 300 date all’attivo con la rockband Distretto13, con cui ha calcato grandi palchi con la partecipazione di Ricky Portera e in apertura a Dj Ringo di Virgin Radio.
Oltre 50 le date da one man band dal 2023 ad oggi, tutto in live looping, con il suo progetto solista.
Primo Premio Originalità alla X° edizione del CislianerFest.
Secondo Classificato categoria solista alla X° edizione del CislianerFest.
Finalista Premio Virtù e Conoscenza al Sasinae Festival di Porto Cesareo.
Tra le nuove proposte emergenti per il MEI nel 2024 e 2025.Ospite al TedX a Ripatransone come cantautore sperimentale al Festival del Dono.
DISCOGRAFIA
All’attivo un album di 7 tracce in inglese chiamato “S.N.A.G.G.” uscito nel 2019 recensito su Rock.it e Rumore Magazine come una delle voci più interessanti del panorama indipendente.
Nel 2020 realizza un E.P. di 5 tracce dal titolo “Dynamite”.
Entrambi i lavori sono musicalmente caratterizzati da un sound grunge e da un ritmo funky, con soluzioni a volte inaspettatamente pop.
Nel 2022, il secondo album, con virata sul tema spirituale.
“MESSI AL MONDO” 10 tracce dalle sfumature rock/ folk è concept album intriso di emozioni e riferimenti alla ciclicità della nostra esistenza:
La ricerca del ricordo di ciò che siamo, i sincronismi delle circostanze, e la magia dei dejavù.
Nel 2024 inizia a testare dal vivo il terzo album “Gemini” e seleziona le tracce che coinvolgono più dal vivo.
Nell’ottobre 2025 iniziano ad uscire, con cadenza mensile, le 10 tracce di GEMINI.
L’album è stato registrato completamente dal vivo, tutto in live looping, con l’utilizzo di una chitarra acustica, drum machines, vocoder e fx in post produzione direttamente dalla Boss RC-600.
Gemini è anche il nome del tour, caratterizzato da un’attenta ricerca alle frequenze utilizzate nella composizione e una riproduzione live orchestrale, in stile one man band.
GEMINI – L’ALBUM
10 tracce per far collassare la realtà quantistica più libera di un album
Nell’esperimento noto come “Double Slit Experiment” una particella singola di fotone viene sparata contro una lastra con due fenditure, e il suo comportamento cambia se viene osservata.
Quando la si guarda sceglie da quale fenditura passare ed impatta sulla superficie oltre la lastra in un unico punto.
Quando non viene osservata, passa contemporaneamente in entrambe le fenditure, e si comporta come moltitudine, impattando sulla superficie in numerosissimi punti, creando l’interference pattern.
L’esperimento di Gemini è analogo, passare inosservato ed aprirsi alle infinite possibilità.
I brani non sono convenzionali, non hanno struttura, non hanno senso direbbero alcuni.
Non creano pathos, non c’è rispetto della forma canzone.